Agorà

Il gruppo Agorà nasce a Specchia (LE) per idea di Saverio Fonseca, musicista nato a Corigliano d'Otranto, dove ha immagazzinato, oltre alla cultura e alla lingua grica, le grida e le cantilene dei lavoratori, dal contadino, all'artigiano, soprattutto però le grida dei venditori ambulanti.

Alla fine degli anni Novanta, un po' per passione, un po' per gioco, è stato invitato ad una festa canora insieme ad alcuni amici, esperienza che porta alla creazione del gruppo Agorà.
L'ensemble ha come obiettivo una riproposizione fedele sia degli stili musicali che di quelli canori legati alla campagna meridionale e salentina.
Le voci spesso amano eseguire quarti di tono particolari, oggi sempre meno comuni, anche se l'effetto è ottenuto con estrema naturalezza.
Il gruppo, pur dando grande importanza alla vocalità, non trascura l'aspetto musicale, curato molto bene anche grazie al virtuosismo di alcuni suoi giovani componenti, specialmente Sergio Pizza (tamburello) e Giacomo Casciaro (mandolino, flauto e voce).
Il repertorio del gruppo si caratterizza per la riproposizione di "canti antichi" spesso poco noti nonché per l'accuratezza delle scelte a livello di strofe, che fa sì che mai si arrivi alla banalizzazione del repertorio.
Qualche volta poi il direttore, Saverio Fonseca, compone dei brani, talmente nel tronco della tradizione che potrebbero essere considerati popolari. È questo il caso sia della "Pizzica Agorà", brano manifesto presente nel primo disco del gruppo dal titolo "Canti antichi", sia della tarantella "Lu trappitu", nell'ultimo disco del gruppo dal titolo "Io, pizzica... e tu...".
La discografia degli Agorà consta attualmente di tre dischi: oltre ai già citati c'è da ricordare "Canti de na fiata", dedicato solo a brani tradizionali.
Per approfondire si può andare su www.agoracantiantichi.net.